Roma. In terra di Sicilia, dove le secolari procelle scatenate da Scilla e Cariddi hanno spesso squassato le imbarcazioni malferme, si è fatto dell’approdo una attitudine spirituale tipica quanto la pesca del pescespada. E naturaliter, è sorta da questo specifico orgoglio marinaro, un’istintiva diffidenza verso i pescatori d’uomini. Varcato lo Stretto, il ‘Ghe pensi mi arriva da queste parti fradicio di antropologica incomunicabilità. Tanto più che Raffaele Lombardo, di Lombardo ha soltanto il cognome, e di siciliano ogni cosa. E quanto a feroce autodeterminazione, non prende doposcuola da nessuno.
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giovedì 23 settembre 2010
Al tavolo del bluff, Don Raffaè straccia il re Silvio. Altro che 'Ghe penso mi è l'ora del “Ma spirugghio io"
Roma. In terra di Sicilia, dove le secolari procelle scatenate da Scilla e Cariddi hanno spesso squassato le imbarcazioni malferme, si è fatto dell’approdo una attitudine spirituale tipica quanto la pesca del pescespada. E naturaliter, è sorta da questo specifico orgoglio marinaro, un’istintiva diffidenza verso i pescatori d’uomini. Varcato lo Stretto, il ‘Ghe pensi mi arriva da queste parti fradicio di antropologica incomunicabilità. Tanto più che Raffaele Lombardo, di Lombardo ha soltanto il cognome, e di siciliano ogni cosa. E quanto a feroce autodeterminazione, non prende doposcuola da nessuno.
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